Ascoltate in esclusiva i primi due brani estratti da "Buena Suerte" Il nuovo disco di Pino Scotto in uscita il 2 Aprile per Valery Records.
Gli arbitri ti picchiano - Feat. Caparezza
Morta è la città - Feat. Kee Marcello

La copertina di Buena Suerte è stata realizzata da Andrea Degrada per la parte fotografica e da Alessandro Conti (frontman dei Trick or Treat) per la parte grafica. L'idea della copertina è di Pino Scotto e si ispira ad un documentario in cui Elvis Presley spara ad un televisore.
Proprio in questi giorni è stato girato il videoclip folle e irresistibile per il primo singolo "Gli arbitri ti picchiano" con Pino Scotto, Caparezza e molti ospiti fra cui The Fire, Club Dogo e Davide Mozzanica.
GLI ARBITRI TI PICCHIANO
Buonasera dallo Stadio Olimpico di Libertopoli come potete vedere il pallone è al centro del campo perché sta per iniziare la finalissima della coppa delle coppole la finale più attesa tra le due squadre pronosticate alla vigilia ovvero i colletti bianchi e i colletti sudati a dirigere la partita un manipolo di arbitri in divisa nera armati fino ai denti
Milionari o plebei? Che maglia hai, di che squadra sei? Con me nei cortei La bandiera su come al derby day Ma sui display Il punteggio pare non cambi mai Macché fair play Qui non trattano, maltrattano casomai Tieni gli occhi aperti che gli arbitri ti picchiano
Gioco qui, in un team Che non segna mai, che non ha trofei Perché qui di routine Solo con gli “schei” vincerai tornei Non puoi sfondare Barriere lunghe chilometri Non puoi respirare Nei polmoni troppi fumogeni, casomai Tieni gli occhi aperti che gli arbitri ti picchiano
Vado all’attacco di un passato mai remoto Metto in moto un mare di mani, è un maremoto Ma Tu rimani muto sul / Terreno di gioco Mentre io col mutuo mi gioco il terreno / In pieno trasloco Sulle spalle porto cifre insostenibili Cosche, crimini, boss temibili, croste e lividi
… il pronostico ostico non mi gasa
si sa che / chi scende in piazza gioca fuori casa niente calci d’angolo / in un angolo ci dai tanti calci noi recalcitranti sgretolati come calcinacci vacci piano / porti anfibi, non ciabatte ma a carte fatte, sta punizione non ci abbatte non appellarti alla difesa, non attacca / la vendetta pressa verrà dal fondo come una rimessa
MORTA E’ LA CITTA’
Ma dove corri, dove corri, morta è la città Ma cosa corri, se già fermo è il tempo? Ma non lo senti, questo è un giorno senza pietà Un sogno muore e tu bruci già Milano, Napoli sotto al metrò Veline e bamba van su Sotto le insegne dei bar Nei vicoli macrò e zoccole in tivù
Fotti Fotti Fotti Fottiti Stronzo Fotti Fotti Fotti Fottiti in Fretta
Ma dove vive e dove muore e quale libertà? Ma cosa speri se già tocchi il fondo Ma non ti accorgi questo inferno ti brucia già
E il sogno di un popolo disciolto è già Da Roma a Genova dentro a un bistròt Balla la bamba e laggiù Che vita è mai questa qua Nei vicoli macrò e zoccole in tivù
Sbatti, Sbatti, Sbatti, Sbattiti Stronzo Fotti, Fotti, Fotti, Fottiti Intanto Tanto, Tanto, Tanto Fottuto è il Mondo
Ma dove corri, dove corri, morta è la città Ma cosa corri se già fermo è il tempo? Ma non lo vedi come tutto è senza pietà Il sogno muore e tu bruci già Milano, Napoli sotto al metrò Balla la bamba e laggiù Di merda poi finirà tra vicoli e macrò e zoccole in tivù
Sbatti, Sbatti, Sbatti, Sbattiti Stronzo Fotti, Fotti, Fotti, Fottiti Intanto Tanto, Tanto, Tanto Fottuto è il Mondo!