
Prima parte
Seconda parte
Eccoci qua con questa scaletta "commentata" e ragionata.
Ennesima puntata "libera" senza tema fisso, ma sempre con questa idea di dare un panorama il più ampio possibile di quella che è la situazione della musica italiana. diverse sono le sfumature (come d'altronde in ogni panorama che si rispetti) il denominatore comune mi sembra sempre quello della qualità, a volte focalizzata su un singolo brano, a volte su un progetto più ampio come un CD.
Buon ascolto dunque e ricordatevi che i vostri commenti su Facebook (mi trovate lì) sono sempre ben accetti.
Taca bada!!!
San La muerte – Roman Blues
Interessante esordio per questa band romana. I ragazzi sono andati a Los Angeles per dare un tocco internazionale al loro disco (ma ce n'è bisogno?) Dietro a questo nome in realtà c'è Leo Pari, un eclettico cantautore capitolino. Differenti sono le arie musicali del CD: si parte con il r'n'r e si finisce con un caldo blues. Nel mezzo ci sono oltoe cose differenti, ma l'interessante è il percorso, le sfumature, i differenti colori che compongono il disco.
Fabrizio Tavernelli – La Banda
C'è qualcosa di “Jovanottiano” in questo disco che in realtà vive su un mare d'influenze, un eterno gioco di specchi con molti altri protagonisti della scena musicale nazionale. Bravo (ma di esperienza ne ha da vendere) nel proporre un pop intelligente e stuzzicante con dei testi non banali.
Aedi – On The Second Floor
Aedi Met Heidi. “Gli Aedi incontrarono Heidi” a parte il gioco di parole divertente il concetto è quello d'incontrare il classicismo con la fantasia, l'accademico con il “banale”. Una grande vocalist (Celeste Carboni) rende ancor più interessante la proposta musicale di questa band (di Macerata) che sembra arrivare da qualsiasi parte del globo, là dove il rock ha una credibilità internazionale maggiore di quella italiana. Spunti di classicismo, di progressive e di psichedelia sono i componenti essenziali della musica di questa band. Grandi stacchi musicali ed aperture “spaziali” Da seguire
Marlene Kuntz – Paolo Anima salva
Beh niente da dire per questo brano del nuovo MK. Ci si ritrova tutta la capacità melodica di Cristiano e soci coniugata con una ritrovata impronta rock. I riferimenti sono ad Anime Salve di Fabrizio De Andrè, am più che altro sono citazioni. Non c'è nessun legame tra i due lavori.
http://www.youtube.com/watch?v=ahq3DRTrBEg video girato in Islanda! (uno dei 4)
Van Cleef Continental – In A Red room
Ispirati da LeeVan Cleef (il mitico attore di spaghetti Western!!) questa band si muove sugli stessi territori del rock cari a Nick Cave, Queens of Stone Age ed altri campioni del “desert rock” americano. Va detto però che lo fanno con orgoglio e con scelte personali che rimandano, senza fotocopiarle, alle matrici originali.
The Gang – Not For Sale
Tornano alle origini per una notte i Gang. Testi in inglese, Calsh che sorridono dietro gli amplificatori dei marchigiani e tanta voglia di fare del sano rock con le chitarre in primo piano. I due Severini tornano giovanotti e lo fanno con passione (fa parte del loro DNA!!) e con la voglia di divertisi abbandonando per una volta, solo per una volta, il loro combat folk rock che ormai è l'inconfondibile marchio di fabbrica e che li porta in giro per l'Italia con grande convinzione.
Yokoano – kinder
Giovane band di belle speranze in ambito pop. Sotto l'aluccia dei paladini nazionali del punk (i Punkreas) questa giovane band si è rodata sul palco prima di approdare a questo disco, un poo' acerbo ma con delle potenzialità da sviluppare.
Talco . La mano de Dios
Dal Veneto alla Germania andata e ritorno- Questo è successo ai barricaderi Talco che per pubblicare i loro dischi hanno dovuto spostarsi in terra tedesca. Ma ne è valso la pena. Due album , in terzo è appena uscito, molto interessante. Cattivi, politici, arrabbiati ma con una grande forza musicale trascinante i Talco sono da ascoltare nelle giuste occasioni, quelle in cui si vuole fare casino con gli amici senza mai staccare il cervello e mantenere viva l'attenzione su ciò che ci circonda. Brano dedicato a Maradona (la famosa mano di Dio) che assurge a simbolo ed a icona della lotta.
www.youtube.com/watch?v=KWTYeeOiACs
La Famigia Rossi – Viva L'Italia
anche la Famiglia Rossi, con l'arma dell'ironia e dello sberleffo racconta il presente, la situazione politica e sociale della nostra “povera” Italia. I Bergamaschi Famiglia Rossi una po' di anni fa diventarono “famosi” (un parolone!!!!) grazie ad un brano dal titolo “Mi sono fatto da solo” in cui analizzavano il fenomeno dell'ascesa di un “famoso” (un eufemismo) politico italiano.
www.youtube.com/watch?v=jj5QulAILW4 oppure www.youtube.com/watch?v=vIOM407p-eI
I Luf – Flel
I Lupi sono guidati da Dario Canossi, professore, sindaco e musicista ed ex del gruppo di Van De Sfroos. Da Monticello ha puntato alla musica popolare della Brianza e Lecchese, creando un piccolo fenomeno locale molto amato dai giovani di quella zona, che vedono in lui ciò che il De Sfroos è stato per la zona del lago. Musica che ha radici antiche ma che nasce con la voglia di far ballare e di far divertire ed in questo ci riesce benissimo. Da seguire live per scatenarsi e sudare nelle caldi notti brianzole!!!!
www.youtube.com/watch?v=GPwNX3_RHOc
Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu
Finalmente un documento live di Rino Gaetano. Sino all'uscita di questo disco di rarità ed alternate version dei tanti successi del cantautore calabrese (cugino di Sergio Cammariere. Lo sapevate!!!), ma si era mai ascoltato niente live di Gaetano. A colmare questo vuoto arriva il secondo dei due Cd che compongono Rino Gaetano Live & Rarities. Registrato a San Cassiano (Lecce) nel luglio 1977 con la band de Cash il dischetto ci da un'idea di cosa fosse un live di Gaetano: riletture rock e di grande impatto chitarristico in qualche modo stupiscono e ci danno ancor più l'idea di quanto fosse lontano dagli schemi questo atipico cantautore. La sua prematura scomparsa (un incidente stradale se l'è portato via il 2 giugno 1981 a soli 31 anni) è stata una vera grande perdita.
Giuliano Palma & The Bluebeaters – L'Appuntamento
Re incontrastato delle cover Giuliano Palma ha riletto in chiave Ska, Rocksteady molti dei brani più significativi della tradizione musicale italiana e non. Sotto la sua “cura” molte hanno assunto nuova vita, hanno aggiunto nuovo pubblico e tornate a nuova vita. Grande lavoro che però alla fine rischia un po' di mostrare la corda ed allora Giuliano ha inziato a scrivere anche a nome proprio degli originali alcuni dei quali sono finiti in Combo il suo nuovo CD. Qui ci ripropone una versione personale di “L'Appuntamento” uno dei cavalli di battaglia di Ornella Vanoni. Curiosità. Il brano è già in origine una cover: l'originale è firmato dal brasiliano Roberto Carlos e suo fratello Erasmo; il testo italiano fu scritto da Bruno Lauzi.