Intervista ai Cani Bagnati

CaniBagnati

  • Salve ragazzi, benvenuti nelle pagine di Rock’n’Roll Radio

Parlateci dei Cani Bagnati. Come e quando è nato questo progetto?

Ciao ragazzi, grazie per lo spazio che ci concedete…I Cani Bagnati nascono da una idea di France e Tiano, i due chitarristi, che si sono ritrovati a comporre musica nell’Agosto 2012, dopo che avevano collaborato in svariate band negli anni precedenti. I riff, gli accordi e le idee musicali sgorgarono a fiotti, ed in poco meno di venti giorni di lavoro furono composte la maggior parte delle musiche che poi finiranno nell’E.p. “BomB” e nell’album “Realtà Distorte”. Si decise subito cercare le persone adatte per completare il progetto ed arrivarono così, nell’rdine, Bill al Basso e poco dopo Benny alla voce. Alla batteria, si sono succeduti vari turnisti nel corso del tempo, fino ad arrivare all’ingresso ufficiale di Beppe Leoncini, nel 2017

  • Parlateci di “Realtà Distorte”, il vostro debut album: quanto lavoro ha richiesto a livello di songwriting e di registrazione, e quali sono le bands

che vi hanno influenzato a livello di sonorità

“Realtà Distorte” è il frutto di quattro anni di vita e di lavoro della band. Partendo dalle già citate “venti giornate compositive di furore” dell’Agosto 2012, passando per l’Ep del 2014, “BomB”, registrato ad Arezzo col nostro Produttore Artistico ed Ingegnere del Suono, Fabrizio Simoncioni, fino ad arrivare alla registrazione dell’Album vero e proprio ed al mixing finale, “Realtà Distorte” racchiude tutto il sudore tipico di una band che deve montarsi il palco da sola, che arriva a casa alle quattro di mattina per rialzarsi alle sette ed andare al lavoro…cataloga i sogni, le note perdute, le persone conosciute sul palco e fuori, le ore di studio sullo strumento…è un sanguinante compendio, una carta d’identità ben precisa per una band che musicalmente è in bilico fra l’hard rock, il metal e la ricerca sul suono rock blue’s, mentre a livello personale è contesa tra sogni, realtà ( distorte o meno), intime ribellioni e problemi di tutti i giorni.

La parte compositiva, compresi i testi scritti da Benny, è stata la zona del lavoro più “fluida”, non essendoci filtri o vincoli di genere, ed è nata fra echi di Guns’n ‘Roses, Stones, Zeppelin, Metallica, Saxon, Black Sabbath… La registrazione dell’Album , invece, è stata la parte più complicata e più pensata del lavoro. Il progetto è iniziato nell’Estate 2014 con la registrazione delle batterie a El Paso, Texas U.S.A., ai Sonic Ranch, da parte di Simoncioni con il batterista Marco Fanciullini. La scelta di questo studio nasce come base ideale per ottenere la sonorità Hard Rock stile’70 ( Zeppelin) che stavamo cercando. Una volta completate le batterie, la registrazione degli altri strumenti è stata realizzata ad Arezzo, al The Garage Studio che è anche la nostra Etichetta Discografica. Tra Natale 2014 e Marzo 2015 sono stati incisi prima il basso, poi le due chitarre ed infine la voce. Il mixing si è concluso a Maggio 2015. Il disco è uscito a Settembre 2015 su tutti i siti download, accompagnato dal video di “Prigioniero” girato a Roma dai fratelli Sabetti e poi, ad Aprile 2016, in supporto fisico Cd. Fin’ora ha avuto dei buoni riscontri, con molti pareri positivi da parte di altri musicisti e/o addetti del settore.

  • Quali sono le tematiche principali dei vostri testi? C’è un argomento, o uno stato d’animo, in particolare da cui traete maggiore ispirazione?

Ci siamo accorti solo alla fine, dopo aver completato l’album, di aver realizzato un “Concept” o cmq un’opera con una forte impronta stilistica accentrata su un argomento fondamentale: la crisi dell’uomo moderno nei confronti delle proprie scelte, la prigionia dovuta alle stesse, e la ribellione incoerente e tardiva, a volte fragile ed a volte impetuosa, che ne scaturisce. La ribellione interiore, verso se stessi, verso lo specchio dove si confrontano coscienza ed ideali, sogni e realtà, esperienze, visioni avute o ereditate. A volte è espresso sottopelle, a volte è fatto emergere da Benny ed è esposto in primo piano, ma in tutti i nostri testi è presente un elemento ribelle di distorsione rabbiosa della realtà, un dare fuoco agli errori commessi e non rimediabili, ai dubbi ed alle certezze che si inseguono tutti i giorni nella nostra anima, senza mai stringersi la mano.

– Passiamo all’argomento “live”: quanta importanza gli date rispetto allo “studio” e cosa deve aspettarsi da voi chi va a vedervi?

I live per noi sono la quintessenza del rock’n’roll stesso, la sua sublimazione e la sua perdizione assoluta. La nostra visione di uno show rock è la stessa che avevano i grandi gruppi dei’70, cioè uno spettacolo in cui la componente improvvisativa sia predominante. Chi viene a vederci sa che non vedrà mai lo stesso concerto due volte, perchè spesso durante uno qualsiasi dei brani in scaletta, creiamo sul momento delle intessiture sonore e delle improvvisazioni strumentali che trascendono dal pezzo stesso, per poi tornare alla struttura base della canzone, in un gioco di chiaro scuri e citazioni molto coinvolgente. Su tutto, c’è la presenza scenica del nostro front man, sempre molto bravo a reggere il pubblico con la sua splendida voce, ma anche con un carica di guasconeria innegabile.

  • Come vi state muovendo (concerti, promozione online, merchandise) per supportare l’uscita di “Realtà Distorte”?

Supportiamo la nostra attività attraverso il sito ufficiale della band, www.canibagnati.com, e la pagina facebook, cani bagnati.it. Il tour “Realtà Distorte” è arrivato in parecchi locali del Veneto, Friuli e Lombardia, e contiamo di suonare presto anche in tutto il resto della penisola. Nella band, possiamo contare sul grande Beppe Leoncini alla batteria ( Steve Rogers Band, Class, Solieri Gang, Clara and the Black Cars, Marco Conidi, Albano, Franco Simone, Cliffters) , ed i nostri live sono veramente al fulmicotone. Crediamo nel Live come nella migliore forma di promozione possibile per la musica.

Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione della musica e della nascita di radio, comunità, webzines, forum o altro che trattano dell’underground? Voi di quali canali vi servite per farvi conoscere dal pubblico?

Crediamo che il futuro della comunicazione sia proprio Internet. Usiamo molto Facebook, Youtube ( dove si può vedere il nostro video ufficiale di “Prigioniero”) ed il nostro Site official per pubblicizzare la nostra attività, ed abbiamo degli ottimi riscontri. Chiaro che, poi, la differenza la fa sempre il palco…lì non si può bleffare.

  • Ringraziandovi del tempo dedicatoci, lascio a voi la chiusura…

Noi Cani Bagnati crediamo nello spirito del Rock, e suoneremo ovunque potremo attaccare l’amplificatore…vi aspettiamo ai nostri concerti, non ve ne pentirete.

Inoltre, cogliamo l’occasione per annunciare che sono iniziate le registrazioni del nuovo Album, il seguito di “Realtà Distorte”, sempre con la produzione artistica del mitico Fabrizio Simoncioni.

Un grazie a Rock’n’Roll Radio, ciao a tutti!!!

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