Intervista agli Akai Hana

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  1. 1)Oggi qui con noi, direttamente dalle Marche, abbiamo la band Akai Hana! Ciao ragazzi! Raccontateci un po’ di voi.. da dove venite, come vi siete conosciuti? com’è nato il progetto?

    Luca A.:Ciao! Grazie mille per averci dato la possibilità di usufruire di questo spazio!

    Il progetto è nato a fine 2014 quando sono stato contatto da Carol per mettere su una band di inediti.

    Carol: Sì, l’idea è partita da me. Dopo anni di esperienza in diverse cover band volevo fare qualcosa di mio, ma per farlo avevo bisogno di trovare le persone giuste. Così è iniziata la lunga ricerca di musicisti sulla mia stessa lunghezza d’onda e ho incontrato Luca il chitarrista, Andrea batterista e l’altro Luca bassista, tutti della zona di Pesaro. Mi sono trovata subito bene con loro sia a livello personale che musicale.. Così sono nati gli Akai Hana.

    2)Akai Hana.. un nome piuttosto particolare.. non saremo sicuramente i primi a chiedervelo.. cosa significa esattamente? da cosa deriva questa scelta?

    Carol: infatti ce lo chiedono in tanti! Akai Hana, scritto con i kanji giapponesi “紅い花” significa letteralmente “Fiore rosso scarlatto”… a parte la mia passione personale per la cultura giapponese, abbiamo scelto un nome che ricordasse il Sol Levante perché la nostra musica è ispirata a sonorità orientali. La simbologia del fiore spesso viene utilizzata per trasmettere ciò che non si può dire a parole… nel nostro caso usiamo la musica per farlo.

    3) interessante! Una band di giovani ragazzi motivati e pronti a sperimentare.. come definite la vostra musica e cosa volete trasmettere?

    Luca A. : Il concept della band è quello di fondere diverse sonorità e generi musicali affini al quale ognuno di noi appartiene, per ricreare qualcosa di nuovo! Potremmo definirci una band alternative rock, ma etichettarci in un unico genere mi è difficile, nel caso dateci un parere quando sentirete il nostro primo singolo!

    4) a questo punto la domanda è d’obbligo: se non vi sentite appartenere a un unico genere, in quale misura siete influenzati e da chi?

    Luca Dc: Ognuno di noi proviene da esperienze musicali e gusti differenti. Chi dall’ambient, chi dal rock, io personalmente dal jazz. Quando siamo in sala prove ci influenziamo a vicenda. Ognuno ci mette del suo. Ed è davvero divertente e gustoso suonare così, escono sempre idee nuove da sviluppare insieme!

    5) Raccontateci un po’ come nascono i vostri pezzi!

    Luca A.: solitamente arriviamo in sala prove con un giro che ci frulla nella testa. Subito gli altri strumenti iniziano a seguirti, è una cosa che cresce naturale e in sintonia… è come dipingere insieme un quadro! Io scelgo dei colori, il bassista sceglie altre sfumature, il batterista le definisce.. il tocco finale poi lo da il testo e la melodia della voce!

    Carol: questi musicisti sono colmi di idee, a volte è anche difficile stargli dietro!

    6) pensando al prossimo futuro.. che strade prenderà il vostro progetto?

    Andrea: A breve abbiamo in programma di andare in studio a registrare il nostro primo singolo “Lies” e gireremo il nostro primo videoclip ufficiale. Per il resto, puntiamo a suonare, suonare e suonare! La voglia di fare c’è e non ci tiriamo indietro!

    7) Vi sentite più a vostro agio fra le mura di uno studio, oppure in una situazione live?

    Luca Dc: sono due situazioni totalmente differenti. La dimensione studio è più intima, ci si chiude dentro per diverse ore del giorno e per più giorni, e si sta continuamente insieme.. ci si conosce ancora meglio, ci si confronta, ci si fonde.. sono momenti di pura condivisione..

    Andrea: la dimensione live è adrenalina pura, è sfogo, è fare insieme quello che più ci piace! È condivisione, non solo tra di noi, ma anche con le persone sotto il palco! Sono entrambi esperienze di crescita per un musicista.

    8) bene ragazzi allora vi auguriamo il meglio, e speriamo di vedervi e sentirvi presto live!

    Luca A: grazie a voi!

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