intervista a AnimArmA

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  1. Ciao e benvenuti sulle pagine di ROCK’N’ROLL , parlateci un po’ di come nasce la vostra band e il perché del nome AnimArmA. Come mai avete voluto utilizzare proprio questo nome e cosa volete comunicare al vostro pubblico?

Il significato del nome “AnimArmA”, infatti, è una parola composta che mischia “anima” (uomo) con “arma”, l’anima dell’uomo è un’arma a doppio taglio, offensiva, che può portare all’autodistruzione a 360 gradi, una sorta di ying e yang dell’umanità.

Sottolineando il bipolarismo del genere umano contraddistinguendo il bene e il male, ne deriva un concept interessante e riflessivo che cerca di arrivare al nostro pubblico senza tanti “fronzoli” o giri di parole in modo diretto e non introspettivo o ermetico

La band è nata nel 2011 ma ha visto agli inizi vari cambi di formazione da parte di batteristi e sotto forma di altro nome.

Il perchè è stata creata la band è dovuto dal fatto di comunicare qualcosa di originale e concreto, accorpando un sound rock internazionale alla lingua italiana .

Agli Inizi dei primi anni era più un sperimentare generi alternative rock all’inglese fino ad arrivare ad sound nettamente più personale e una prpria dimensione.

La line up è definitiva definitiva con l’arrivo di Daniele Bertinelli “Danno” (attuale e definitivo drummer della band)

Concludendo La formazione è composta da Michele Forgione “MIK” ( voce, chitarra, pianoforte ) Alessandro Benedetti “BENNA” (basso e cori) e Daniele Bertinelli (batteria e campionamenti).

2) Il vostro disco è uscito per Alka record label il 18 marzo 2016 ed è stato registrato al Freedom Studio, volete parlarcene?

Certamente.

il nuovo ep HORUS nasce da un accurato duro lavoro, composto nei primi mesi dell’anno scorso e affinato in particolar modo nel periodo di luglio 2015 sotto la supervisione di Michele Guberti (FEEDOM RECORDING STUDIO ) e Massimilano MAX Lambertini (ALKA RECORD). Periodo in cui la band è stata impegnata nell’estate passata ad affinare queste 5 tracce che compongono il nuovo disco.

Esperienza molto stimolante ed entusiasmante, perchè siamo riusciti in soli 2 giorni a ultimare la preproduzione artistica (in parte stravolgendo le versioni antecedenti ) e registrare nel giro di 10 giorni il disco vero e proprio.

Il risultato è stato un vero e proprio lavoro di squadra della band.

A seguito il Mix di Michele Guberti e il mastering finale di LUCA PERNICI ha dato quel tocco “Botta” necessario per tirare fuori il meglio.

3)Come mai avete deciso di chiamare il vostro secondo EP Horus?

Il titolo HORUS è stato scelto nel periodo antecedente alla pubblicazione del disco (pochi giorni prima) e nasce da un idea inerente alle liriche dei testi, caratterizzate da tematiche sociali di protesta ma prive di sovversione.

Si descrive il potere della società e il controllo da ciò che non possiamo conoscere a fondo, quasi una realtà ambigua, e il simbolo HORUS sta a significare L’OCCHIO DEL POTERE , una sorta di Grande fratello che continuamente ci fissa senza sosta, potrebbe essere un po una teoria quasi “Horwelliana” . HORUS si collega anche al logo della band che notando le A posizionate in modo orrizzontale in modo simmetrico appunto formano un occhio

4) Cosa rappresenta per voi la musica (la vostra e quella che ascoltate)?

La musica per noi è la maggiore libertà di espressione in cui si rispecchia la nostra ANIMA.

per quanto riguarda la nostra possiamo dire che il concetto che vogliamo comunicare è di primo stampo l’impatto e la potenza della band in campo musicale e comunicativo anche per quanto riguarda ciò che vogliamo comunicare con testi in italiano.

Tutta la musica che ascoltiamo è determinante nelle nostre composizioni, chiaro che l’influenza musicale e l’ispirazione e un fattore ben presente nella band, però nonostante ciò cerchiamo di essere il più possibile originali e personali.

5) Scelta obbligata o ragionata dei testi in italiano?

Direi molto ragionata.

Ognuno è libero comunque di comunicare come meglio crede.

La nostra madrelingua è L’italiano, ed essendo tale per un discorso di comunicazione e chiarezza abbiamo deciso così.

Ebbene perchè sforzarsi a cantare in inglese quando non si è credibili?

Anche se potrebbe creare un contrasto fra sound e liriche abbiamo scelto l’italiano perchè vogliamo comunicare in modo esplicito le nostre tematiche al pubblico.

6) Parliamo dell’ultimo videoclip “Nell’Ade” cosa rappresenta per voi questo pezzo e cosa volete trasmettere?

Il videoclip ufficiale “NELL’ADE” è uscito il 18 marzo 2016, è un luogo d’appartenenza dell’uomo e della società attuale, meglio definito come “L’inferno in terra” in tutte le sue sfaccettature. Nel video la band interpreta lo stato d’animo e la rabbia di una figura in stile “madmax post nucleare” persa in un luogo fatiscente che, rappresentata come società, include aspetti al quanto inquietanti e nello stesso tempo reali, odierni, in una linea sottile di speranza nonostante il futuro sia incerto e avverso.

7) E INVECE IL SECONDO SINGOLO “INVISIBILE”?

Uscito il 2 dicembre 2016 il secondo singolo/video “Invisibile” 

Si riassume in un concept fatto di qualcosa che non si vede realmente, ma che entra nella testa e nei pensieri. 

Fondamentalmente “Invisibile” è l’inevitabile scontro fra persone nei rapporti umani, sentimentali ed emozionali con l’arma che fa più male in assoluto, l’indifferenza.

8) A quali artisti vi ispirate di più e con quali soprattutto vorreste cantare insieme in un concerto?

A noi piacciono tanti artisti del panorama ALTERNTIVE ROCK, METAL e STONER, anche se cerchiamo di rendere il sound più originale possibile, ma se vogliamo vogliamo fare qualche esempio a band di ispirazione e citarne qualcuno direi TOOL per certi versi, qualcosa dei LINEA 77 , FOO FIGHTERS , MUSE ,VERDENA ecc ecc..

Ognuno di noi 3 ha un artista preferito, il cantante /chitarrista MIK senza ombra di dubbio sogna di cantare insieme al frontman MATTHEW BELLAMY dei Muse, il bassista BENNA sicuramente suonare il basso o la chitarra insieme DAVE MUSTAINE dei Megadeath e il nostro batterista DANNO duettare se fosse ancora vivo a JOHN BONHAM dei LED ZEPPELIN.

Abbiamo 3 gusti e influenze diverse direi. 🙂

 

9) La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Per noi è importante ora come ora concentrarci sul presente.

L’uscita del nuovo disco è denominata “rinascita” e un ritorno alle origini e per il momento è l’avvenimento che ci sta rendendo soddisfatti del risultato del del prodotto che abbiamo appena pubblicato.

Comunque non ci siamo mai fermati un attimo e ora come ora stiamo scrivendo e registrando altro materiale che potrete già ascoltare dopo l’estate.

10) Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Siamo in un periodo dove il mainstream ha preso il soppravvento, anche se oramai la musica è a 360 gradi e ognuno di noi ha molto più accesso alla scelta (sia per l’ascoltatore di scegliere che per l’artista di promuoversi mediante i più grandi distributori di canali digitali) però purtroppo la discografia italiana è ancora saturata dalle major che non vogliono “cambiare musica” nelle radio e nella comunicazione dei mass media , nel senso che non hanno più interesse a promuovere qualcosa di diverso, innovativo, fresco, ricercato che molto spesso basterebbe puntare e dare un occhio alle svariate band emergenti che ogni giorno sudano 7 camicie per emergere dall’anonimato.

Per questo esiste il web che include canali di distruzione della musica e i social, dove ognuno ha molte più chance di farsi notare rispetto a 20/30 anni fa quando l’avvento di internet era poco conosciuto e sfruttato.

11) Cosa non è mai stato detto della vostra musica e della vostra band e che

vorreste fosse detto?

Sul fattore musica; non è solamente un disco di nicchia che suona “underground”, ma un prodotto che potrebbe avere altre sfaccettature (ovviamente sempre con la nostra identità in ambito ROCK) .

Sicuramente abbiamo ancora da sperimentare il nostro sound, HORUS è solo un assaggio. L’unico modo per capirlo è ascoltare il prossimo lavoro discografico a tutto volume!

Sul fattore band? Probabilmente siamo 3 matti da legare, 😉 eh si, dovrebbero dire questo.

12) Cosa vi aspettate per il futuro del progetto?

Bella domanda 😉

Naturalmente ci aspettiamo che HORUS arrivi alle orecchie di più persone possibili , fan e anche agli “addetti ai lavori” del settore, in modo che possa darci accesso a svariate possibilità di suonare il più possibile nell’ambito live perché per noi molto importante.

13) Date tre aggettivi per descrivere la vostra musica?

POTENTE D’IMPATTO, COINVOLGENTE E RIFLESSIVO

14) DOMANDA DI CHIUSURA: A VOI LE ULTIME PAROLE!

NON HAI ANCORA ASCOLTATO GLI ANIMARMA?

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Il disco HORUS potete ascoltarlo o acquistarlo mediante seguenti link:

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/horus-ep/id1087066852?app=itunes&ign-mpt=uo%3D4

Player: http://player.believe.fr/v2/3614597604465

Spotify: https://play.spotify.com/album/79J0MXEJEeujB2q4UPR3NU?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open

Pagina sito Alka: http://www.alkarecordlabel.com/artisti/animarma/

UN SALUTO a ROCK’N’ROLL e grazie per l’intervista.

AnimArmA

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