Intervista Naiforeal

16730891_10212761525341784_1792007693_n

Come nascono i Naiforeal?
La band nella formazione attuale (Morena D’elia – voce, tastiere, Danilo Caraccio – basso,
chitarre, Alessandro Muccilo – batteria, Matteo Pirola – chitarre) nasce nel 2014 dalle ceneri
dei Naif e dei Morfeo Crolla. Entrambe le formazioni da diversi anni si muovevano
nell’underground lombardo tra indie rock e musica di matrice USA e Europea con esperienze
significative come la partecipazione a diversi festival (come ad esempio il Brianza Rock
Festival o Bandzilla a Saronno) e a concerti in Italia e in USA o la produzione di videoclip e
album o EP.
La provenienza da due band molto diverse tra di loro e il profilo dei vari componenti ha
permesso di miscelare sonorita’ e stili differenti.
Quali sono i vostri riferimenti?
Non abbiamo delle band di riferimento, anzi abbiamo gusti e tendenze molto diversi tra di
noi. Diciamo che ci ispiriamo a modelli che vanno dalla new wave al grunge, dallo stoner
all’indie rock inglese. E’ forse questo uno dei nostri punti di forza. La base comune del nostro
stile e’ il fatto di cantare in Italiano: preferiamo cantare nella nostra lingua per essere piu’
diretti e perche’ non ha senso scimmiottare band mainstream inglesi o americane.
Parlateci delle vostre esperienze live
La nostra attivita’ live degli ultimi due anni e’ stata ridotta perche’ ci siamo concentrati su
nuovi pezzi e sulla registrazione di un EP che abbiamo totalmente autoprodotto. Abbiamo
limitato i live alle opportunita’ che ritenevamo piu’ interessanti.
E’ stato eccitante occuparsi delle registrazioni dei pezzi per l’EP, interessarsi alle varie fasi di
missaggio e mastering, ricercare le sonorita’ giuste sui nostri strumenti e tutto questo ha
richiesto tempo e risorse ma alla fine siamo molto soddisfatti del risultato.
Le esperienze live piu’ intense le abbiamo avute nelle nostre vite precedenti: io e Danilo
ricordiamo ancora un live al Central di Seattle su un palco calcato dai protagonisti del grunge.
Come sono i rapporti all’interno della band?
I rapporti tra noi sono ottimi, nonostante abbiamo caratteri e personalita’ diversi, gusti
diversi, nonostante siamo spesso “disorganizzati” quando siamo in sala prove diamo sempre il
meglio, siamo uniti e creiamo un mix giusto per cui ci viene spesso naturale creare nuovi
pezzi da spunti dei singoli.
Avete qualche produzione in attivo?
Ci parlavete di un EP a cui avete lavorato recentemente, potete dire qualcosa in piu’?
Abbiamo registrato quattro pezzi in maniera autonoma e con mezzi propri. Si tratta di un EP
di 4 pezzi intitolato “Contrariamente”. Le canzoni evidenziano bene le nostre inclinazioni: si
va da un indie pop con qualche suono “sintetico” al grunge, alla new wave con sonorità
moderne.
Queste canzoni sono nate da spunti di Teo e Danilo, cui io aggiungo dei testi in italiano e
Alessandro le parti di batteria. I testi sono tutti miei e rifletto principalmente stati d’animo o
esperienze personali (come il 90% dei testi in giro). Abbiamo deciso di scrivere in italiano
perché ci permette di essere diretti ma è anche vero che è più difficile usare una lingua non
tua se devi mettere a nudo parte di te stesso con una canzone.
Cosa vedete nel vostro futuro?
Per il futuro ci aspettiamo di continuare sulla strada della produzione di nuovi pezzi: ci sono
già tante idee ancora un po’ grezze che vanno sviluppate. E la cosa ci eccita molto.
L’altra cosa che vogliamo fare con entusiasmo è l’attività live: è una cosa che completa
qualsiasi band che suona pezzi propri.

I commenti sono chiusi