Intervista agli Hydronika

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Abbiamo incontrato Mario Fava, chitarrista degli HYDRONIKA, per parlare del nuovo lavoro della band, ALBERI DAI MURI, e per fare il punto della situazione tra passato e presente, con un occhio al futuro ed anche alla attuale situazione musicale indipendente in italia…

Partiamo parlando del presente: come nasce il vostro nuovo album, anche vista la lunga distanza di tempo dal lavoro precedente (ATTRAVERSO, 2009)?

“ALBERI DAI MURI” nasce dalla consapevolezza degli HYDRONIKA di voler continuare a suonare ed esprimersi, nonostante le innumerevoli difficoltà che si presentano sempre sul cammino di una band indipendente. Come viene giustamente sottolineato, sono passati ben 7 anni da ATTRAVERSO, e senza dubbio l’instabilità di determinati ruoli all’interno della band non è stata di aiuto. Abbiamo cambiato vocalist più volte dal 2012 ad oggi, e non è un ruolo marginale all’interno di una band. Finalmente con Umberto (Lume) siamo approdati ad una nuova e spero duratura stabilità.

Anche questa necessità di far sentire il nostro nuovo sound ha guidato tutto il disco, il cui titolo in primis esprime il concetto di voler sfondare, di voler uscire allo scoperto con tutte le proprie forze, proprio come un albero che sfonda un muro.

Il vostro nuovo album ha beneficiato di una promozione molto più strutturata rispetto al precedente, ce ne vuoi parlare?

Siamo una band che è in giro da circa 10 anni e più, abbiamo suonato quasi ovunque, e questa volta siamo usciti con un disco totalmente nuovo ma già con un tour programmato fino a fine anno, e abbiamo finalmente realizzato anche un video di supporto alla pubblicazione di ALBERI DAI MURI. Il brano scelto per fare da apripista, RADIO CAROLINE, parla proprio della storica stazione radiofonica che trasmetteva in Inghilterra negli anni 60; oggi la radio esiste ancora, e quando gli abbiamo mandato un messaggio per informarli che avevamo scritto una canzone per loro, non si sono fatti pregare 2 volte ed il giorno stesso ci hanno trasmessi in diretta, è stato davvero pazzesco!

Il riscontro che il web e le esibizioni dal vivo ci stanno dando è senza dubbio molto buono, siamo profondamente soddisfatti del risultato finale raggiunto.

In che corrente musicale di stampo rock inseriresti gli HYDRONIKA?

Non è una domanda semplicissima, ognuno di noi ha veramente un background totalmente differente dall’altro, e senza dubbio questa è una fonte quasi inesauribile di idee e di confronto in fase di scrittura. Molti sentono però spesso dei forti richiami al rock anni 70, ed ultimamente pare stia venendo fuori una certa anima Progressive, al punto che non molti giorni fa hanno definito il nostro genere “nu-prog”. La cosa ci rende molto orgogliosi, speriamo di mantenere sempre alti i nostri standard.

Per questo disco che tipo di distribuzione avete scelto?

Anche questa volta abbiamo scelto solo ed esclusivamente la rete; ALBERI DAI MURI non è pubblicato da nessuna etichetta, continuiamo ad essere totalmente indipendenti, il disco è on line sulle maggiori piattaforme musicali di streaming e download a pagamento, mentre la versione fisica può essere acquistata ai nostri live. Abbiamo raggiunto ottimi risultati con ATTRAVERSO, nel 2009, quando lo pubblicammo in free download sul nostro sito internet, arrivammo a 10,000 click in circa un anno, anche grazie alla promozione dal vivo. Ora i tempi sono cambiati, quindi siamo on line su piattaforme come Spotify e così via, e ci siamo appoggiati anche a nuove realtà di tutela dei diritti d’autore come PATAMU e SOUNDREEF.

Come descriveresti il vostro rapporto con lo studio di registrazione? Quanto tempo è stato necessario per scrivere e registrare ALBERI DAI MURI?

Non abbiamo un cattivo rapporto con lo studio di registrazione, ma sicuramente non è un ambiente “nostro” al 100%; tendenzialmente facciamo in modo di registrare tutto con la massima qualità ma l’idea di starci mesi e mesi non ci fa impazzire quindi cerchiamo anche di essere piuttosto veloci. Nel caso del nuovo disco, abbiamo registrato la sezione ritmica dal vivo, insieme, proprio per dare maggiore immediatezza al sound di base, volevamo un disco che suonasse vero, reale, poco costruito. La scrittura ci ha impegnati circa un anno, anche nel periodo in cui eravamo senza vocalist continuavamo sempre a scrivere. Per la registrazione, in totale abbiamo completato il disco in meno di 10 giorni. Senza dubbio il nostro posto è il palco, anche per questo cerchiamo di essere piuttosto veloci in studio.

L’attuale scena indipendente italiana come la vedi?

Sicuramente c’è moltissimo fermento, è una sensazione che negli anni passati non avevo. Tantissima musica non “mainstream” da poter cercare, trovare ed ascoltare. Sembrava che MYSPACE fosse l’ultima frontiera ed invece sono successe mille altre cose in seguito. E’ bellissimo secondo me.

Come generi musicali in circolazione c’è senza dubbio di tutto, trovo forse un po’ esagerata la presenza di cantautori un po’ troppo “filosofici” e di band legatissime allo stile Radiohead. Spesso i club danno più volentieri spazio a realtà estere che non a quelle italiane, secondo me a volte può essere uno sbaglio, per carità lo scambio in ambito musicale è alla base, ma non bisogna nemmeno dimenticare che c’è una scena nazionale di ottimo livello da supportare, ed i live club sono coloro che hanno la possibilità di farlo. Fortunatamente anche la scena rock gode di ottima salute, sembra che il pubblico si stia un po’ allontanando da cover e tribute band per cercare di ascoltare qualcosa di nuovo.

Domanda di rito: prossimi progetti?

Continueremo a suonare fino alla prossima primavera per promuovere ALBERI DAI MURI, ma già da qualche settimana stiamo lavorando in studio ad un po’ di nuove idee. Scrivere per noi è fondamentale, quindi quando si è esaurita la bagarre della pubblicazione del video, del disco, e abbiamo cominciato con i primi live…è stato anche naturale per noi iniziare a lavorare ad altro. Stiamo definendo un po’ di idee e di suoni per evolverci come band, e c’è tantissimo entusiasmo.

Siamo giunti ai saluti Mario, vuoi lasciare qualche ultima informazione sugli HYDRONIKA?

Anzitutto grazie agli amici di Rock n’ Roll Radio, è stato un piacere parlare con voi! Per quanto riguarda gli HYDRONIKA, come ogni band indipendente che si rispetti abbiamo il nostro sito web www.hydronika.it, ed ovviamente siamo anche su facebook, twitter, instagram,youtube….insomma dappertutto! Saremo in tour fino a primavera 2017 e speriamo di conoscere tanti di voi ai nostri live. Ciao a tutto e Long Live Rock n’ Roll!!

 

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