HELUSHKA – INTERVISTA

helushka

  • Benvenuti! E’ un piacere intervistarvi per il sito

Ciao, grazie a voi per l’occasione!

  • Quali sono le vostre principali influenze musicali?

Non abbiamo una sola influenza, variamo molto e prendiamo qualsiasi cosa ci faccia sentire delle emozioni. Però se ti riferisci a cosa si ispirano gli Helushka, insomma sarebbe una lista abbastanza lunga, qui in Italia ci sono band come Litfiba che hanno cavalcato l’onda di quattro generazioni, ci sono gli Afterhours, Timoria e tante altre band poi che rimangono nell’underground che apprezziamo molto.

  • Come componete generalmente le vostre canzoni?

Di solito ognuno di noi lavora per conto suo a casa, ci scambiamo delle bozze o idee che poi approfondiamo in sala prova.

  • Come descrivereste  la vostra band a coloro che non la conoscono?

Noi partiamo dal presupposto che gli Helushka sono nati per cambiare un po’ una piccola realtà che poi sta diventando abbastanza “grande”, siamo sempre stati dell’idea che facendo del sano rock cantato in italiano e soprattutto pezzi originali sia una sorta di gradino in più. Abbiamo delle capacità, perchè non sfruttarle ?

Quella piccola ma “grande” realtà sono le tante cover band che fanno tanti live con i successi delle band famose, ormai qui in Italia e soprattutto qui in Sardegna, i gestori dei locali chiamano solo cover band, ma non hanno capito purtroppo che questo è un male, sia per la discografia italiana (inguardabile oggi) e sia per i tanti gruppi originali che meritano delle serate per farsi conoscere.

  • Quando avete deciso di fondare il gruppo? /Come è nato il vostro gruppo?

Il gruppo è nato nel 2014, grazia a una collaborazione tra Alessio Mereu e Nood Aronson (Rapper), stavano lavorando a una traccia per il suo album, mischiare il rock e il rap non è da tutti i giorni, quando poi alla fine hanno cercato dei musicisti per realizzare qualcosa in più, poi da li si sono aggiunti Michele Inconi (Batteria) e Marco Bellini (Chitarrista) e da li poi abbiamo iniziato il cammino.

  • Parliamo del vostro nuovo album..

Il nostro album, più che un album è un Mini EP, avevamo voglia di uscire allo scoperto dopo due anni di sala prove e Signora Libertà ci sembrava la canzone + adatta dove ognuno di noi ha messo anima e corpo e soprattutto mano.

E’ stata una delle tante canzoni poi ad avere avuto un evoluzione sia con la parte musicale e sia con la parte testuale; Da Gennaio fino a Luglio si andava in sala prova e si aggiungeva sempre qualcosa fino a quando non ci siamo guardati in faccia “OK ora è davvero pronta”!

La canzone parla del rapporto tormentato tra un uomo ed una donna in cui la donna fugge e teme di lasciarsi andare perché questo potrebbe farle superare la situazione di rifugio in cui ha imparato a convivere. Teme la libertà che paradossalmente l’uomo della canzone potrebbe darle, non in un rapporto di possessività, ma in una proiezione verso qualcosa di più alto ed è proprio questo ciò che lei teme di più.

Metaforicamente si potrebbe ampliare il concetto e non circoscriverlo ad un mero rapporto tra uomo e donna, ma la lotta che un essere umano affronta quotidianamente per superare le sue zone in cui ama rifugiarsi perché teme il confronto con i suoi limiti.

  • Per favore, nominate una vostra nuova canzone che siete certi farà impazzire i vostri fans.

“Fantasmi al neon” sarà la nostra prossima canzone.

  • Cosa dobbiamo aspettarci dal gruppo nel futuro? State già lavorando a del nuovo materiale?

Abbiamo in lavorazione il nostro primo album che in realtà doveva già uscire al posto dell’EP ma c’era ancora qualcosa che non andava e quindi abbiamo optato per iniziare a farci conoscere una sola canzone, una ma fatta bene.

Abbiamo in cantiere oltre a canzoni già pronte per essere registrate, di proporre ai live inediti ancora da registrare, vogliamo metterci alla prova cosi ma indubbiamente non basta quindi si, il prossimo passo oltre ai live è sicuramente di uscire il prima possibile con un album.

  • Tra tutte le nazioni e i festival, dove ti/vi piacerebbe suonare un giorno?

Ci sono tanti Festival qui in Italia dove ci piacerebbe suonare, Lucca Summer Festiva, Postepay Rock in Roma, Sonisphere, Sirens Festival, ma anche il Rock AM Ring in Germania non sarebbe male, ma tanto difficile, anzi impossibile.

  • Quali sono state le più grandi difficoltà che avete incontrato nel tentativo di emergere come formazione?

Se parli a livello umano, nessun problema, se parli a livello musicale, gradino dopo gradino ci si riesce a capire.

  • Cosa ne pensate della scena musicale italiana?

Purtroppo la scena musicale italiana, diciamo che è stata meglio, ma si inizia a respirare un’aria diversa.

  • Quali sono le vostre considerazioni sul mercato musicale? E su internet?

Con internet oggi è facile fare musica, è un potenziale enorme per promuoversi ma ha anche i suoi limiti, è raro che qualcuno emerga e inizi a diventare famoso, certo tutto è possibile, un 30% ecco! Oggi riesci a contattare più facilmente anche i magazine, le etichette discografiche e si riesce a far dei passi, ma non basta. Sono fondamentali i live per farsi conoscere.

Grazie del tempo dedicatoci.

Grazie a voi e mi raccomando, ascoltate il singolo “Signora Libertà”, sul nostro sito helushka.it potete trovare tutte le informazioni.

Ciao!

I commenti sono chiusi