Anthrax: il loro profilo video creato dallo Smithsonian Institution’s National Museum Of American History


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Da metalitalia.com

Lo Smithsonian Institution’s National Museum of American History ha proposto un profilo video degli ANTHRAX, initolato “How New York of the ’80s Helped Influence Anthrax to Create East Coast Thrash,” come parte della mappa interattiva della mostra “Places of Invention“.

Nel video, che è riportato qui sotto, i membri della band parlano dei loro anni a New York e di come sia stato crescere nella Grande Mela, in senso sia umano che artistico.

Scott Ian: “Direi che non c’erano molti stili musicali quando abbiamo formato la band. C’erano l’hard rock e l’heavy metal. ‘Heavy metal’ era un termine relativamente nuovo nel 1981. Tutto quello che ci interessava erano i PRIEST, i MAIDEN, i MÖTORHEAD…un milione di altre band.”

Charlie Benante: “Avevamo questo sound feroce, thrashy…e poi avevamo Joey [Belladonna, voce]”.
Joey Belladonna: “Vivendo a New York vedevate così tante cose, avevate un sacco di influenze…ero aperto a quel genere di cose.”

 

Particolarmente rilevante è l’incontro degli ANTHRAX con la nascente scena hip-hop e rap:

Scott Ian: “Ne eravamo circondati [dal rap e dall’hip-hop] e, a differenza della maggior parte dei nostri amici, ci piaceva. La maggioranza dei nostri amici lo odiava. Quando il rap ha iniziato a farsi strada, ho sentito RUN DMC, probabilmente nel 1981, e l’ho adorato.”

 

Infine, il video ripercorre in sintesi la collaborazione tra la band americana e Chuck D dei PUBLIC ENEMY, nella rivisitazione della hit “Bring The Noise” e nel successivo tour congiunto dei due gruppi.

 

Charlie Benante: “Mi ricordo quella conversazione. Chuck non era convinto, non voleva farlo (…). Ci siamo messi sulla traccia, lui ci ha richiamato e ha detto: ‘Ci sto’.”

 

anthrax - band - 2015


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