Metallica: Robert Trujillo ricorda la sua audizione del 2003


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Da metalitalia.com

Robert Trujillo, bassista dei METALLICA, racconta al “WTF With Marc Maron” come andò la sua audizione per sostituire Jason Newsted nel 2003. L’ audizione é presente anche nel documentario “Some Kind Of Monster” del 2004.

Trujillo ha dichiarato:

“Fu una giornata surreale. Ma quando hai una cosa come quella da fare è sempre tutto così strano. Mi ricordo che mentre andavo lì, ero in ritardo. Ero sempre in ritardo all’epoca”.

Poi continua:

“Vi racconterò una breve storia che riguarda l’audizione. In pratica, si svolgeva in due giorni. Il primo giorno mi sentivo come una mosca che si aggira in una stanza. C’era lì il produttore Bob Rock e le linee di basso [per l’album “St. Anger”] erano già state registrate. Fu proprio Bob Rock a registrale. In pratica io ero lì a cazzeggiare. Lars, James e Kirk erano su un pianeta tutto loro e mi dicevano: ‘Fai pure come fossi a casa tua, ammazza il tempo come ti pare’. E io cercavo il modo di intrattenermi in questo gigantesco complesso su a nord [nella Bay Area], ma mi sentivo tipo perso, perché nessuno mi dava davvero retta, ero solo lì. E basta.

A un certo punto mi dicono: ‘Vieni in regia’. Stavano montando i brani ed io aspettavo. Tutto qui.

Alle 11 di sera mi ritrovai con Lars nel parcheggio. Eravamo gli ultimi e Lars mi disse: ‘Hey, amico, andiamo a berci qualcosa! Facciamoci il bicchiere della staffa’. Ed io: ‘Certo!’. Quindi ci avviammo verso il primo bar disponibile. Lì bevemmo un paio di cocktail. Poi andammo verso un secondo bar e ancora qualche cocktail. Poi ancora un terzo. Alla fine, ci ritrovammo a casa sua a bere ancora. A quel punto si erano fatte le 5 del mattino. Non avrei mai potuto guidare per rientrare nel posto in cui dormivo: era impossibile. Allora, Lars mi disse: ‘Stai qui! Puoi dormire nella stanza degli ospiti’.

Alle 9 del mattino, solo 4 ore dopo, lui era già sul tapis roulant e sembrava che non mi avesse mai visto prima. Si era già ripreso ed era sul tapis roulant! Mentre io avevo un mal di testa pazzesco. Quindi mi guardò e mi fece: ‘Dai, andiamo. Andiamo in studio’. Io guidavo e gli stavo dietro, ma non riuscivo neanche a tenere gli occhi aperti.

Arrivammo in studio.

I membri dei METALLICA a quel tempo stavano seguendo una specie di terapia, con un tale Phil Towle. Lui era… come lo chiamavano? Ah, sì. Una specie di Life Coach, un motivatore, che all’epoca, suppongo, fosse utile alla band, ma io non ero abituato a queste cose. Io avevo solo un mal di testa martellante.
James aveva appena finito di fare questa cosa. Chiaramente era sobrio e l’ultima persona che avrebbe voluto vedere aggirarsi vicino alla sua band era un messicano ubriaco, ovvero io.

Quindi, mi sedetti al tavolo. Con il peggior mal di testa di sempre. Ero completamente rintontito. E pensavo: ‘Lars mi ha fatto questo perché stava mettendomi alla prova. Voleva vedere se potevo davvero stare con lui’. Era un test. Doveva esserlo per forza. Lui è un vichingo.
Andai in bagno. Mi sciacquai la faccia con dell’acqua fresca. Mi schiaffeggiai. Pensavo: ‘Su, su resisti. Resisti’. Perché, in realtà, avrei voluto dire: ‘Ragazzi, oggi non ce la faccio. Non mi sento bene. Non posso farcela’.”

Trujillo aggiunge:

“Andai avanti. Conoscevo il tecnico del basso, da quando i SUICIDIAL TENDENCIES erano stati in tour con i METALLICA nel 1993opp all’epoca del ‘Black Album’. Si chiamava Zach Harmon ed è tuttora il mio tecnico. Non avevo uno strumento e gli dissi: ‘Su, andiamo a recuperare un basso. Scegliamo il set up’. Era il mio modo di tentare di venir fori da quel tremendo dopo sbronza”.

Nonostante il fatto che Trujillo non fosse assolutamente in forma per suonare ai suoi normali livelli, l’audizione andò molto bene.

“Suonammo “Battery” e credo mi aiutò tantissimo ad allentare la tensione. Ed è la parte che vedete nel film [“Some Kind Of Monster” del 2004], quella che tutti pensano che spacchi davvero, ma a parte quel momento, io ero cerebralmente morto!

Mentre suonavo mi sentivo bene, ma non riuscivo a comunicare, specie con Hetfield, che continuava a farmi domande a cui io davo risposte idiote. Perché, davvero, non è che fossi completamente presente”.

Poi continua:

“Quando guardai ‘Some Kind Of Monster’, mi resi conto di indossare una maglietta di Armani che non avevo mai visto prima in vita mia. E sapete perché? Perché non era mia. Era di Lars. Skylar, sua moglie all’epoca, me l’aveva prestata poiché quella che indossavo io probabilmente puzzava troppo!”

 

 

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